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GIOCHI DAL MONDO E MOLTO ALTRO: LA SETTIMANA DELLA LINGUA MADRE ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA.

Anche quest’anno la nostra scuola dell’infanzia ha voluto dare risalto alla Giornata internazionale della lingua madre celebrata il 21 febbraio, aprendo le porte a genitori, nonni, tate per l’intera settimana appena trascorsa.

La richiesta era di condividere con noi una tradizione tipica del paese di provenienza, collegata alla propria infanzia, il tutto narrato ovviamente nella loro lingua madre. I contributi sono stati molteplici e hanno spaziato dai giochi di strada, alle filastrocche, alle usanze legate alle feste popolari come costumi, danze, canzoni.

Nonostante la titubanza iniziale la partecipazione è stata numerosa, specie verso il finire della settimana, tanto che i sette giorni previsti non sono bastati per accogliere tutti. L’iniziativa continuerà  quindi anche la prossima settimana.

Un ringraziamento va a tutti i genitori che hanno voluto dedicare il loro tempo a questo momento molto importante di scambio culturale, che ancora una volta ha permesso di scoprire punti in comune al di là  della varietà  di lingue e delle provenienze.

Vi presento quindi alcuni dei contributi, rimandando il seguito alla prossima puntata!

La trottola è un giocattolo dalle origini antichissime ed attualmente è diffusa in tutto il mondo.

Il papà di Carlos, proveniente dall’Egitto, ci ha mostrato le modalità di gioco e ci ha confermato che è uno dei passatempi preferiti dai bambini nel suo paese.

E’ fatta a forma di cono, in legno, con una punta in ferro. Intorno ad essa è avvolta una corda; facendo svolgere la corda, la trottola viene lanciata a terra e ruota velocemente su se stessa. Solitamente si gioca in due o più bambini, che nello stesso momento lanciano la propria trottola; vince il bambino la cui trottola si ferma per ultima. I più bravi sono capaci persino di prendere la trottola e di continuare a farla girare sul palmo della mano.

Anche il gioco dei salti con l’elastico è diffuso in tutto il mondo.

Ci è stato presentato da dalla mamma di Marco la quale ci ha raccontato che piace a tanti bambini della Romania per la sua semplicità  e la possibilità  di essere praticato in gruppo, solitamente all’aria aperta.

Si utilizza un elastico circolare di grande diametro. Due bambini, uno di fronte all’altro e distanti tra loro, lo tengono teso con le loro caviglie, mentre uno o più bambini si sbizzarriscono a saltare dentro e fuori dall’elastico, secondo diversi schemi e sequenze. Si può aumentare la difficoltà  del gioco variando l’altezza dell’elastico, dalle caviglie in su.

La mamma di Bice ci fa vedere come da piccola lei giocava al gioco delle pulci

Il gioco delle pulci è un gioco per due o più giocatori. L’attrezzatura necessaria per il gioco consiste in un certo numero di serie di gettoni colorati. I gettoni, generalmente in plastica, sono rotondi, del diametro di qualche centimetro, e hanno i bordi smussati. Possono essere fatti “saltare” premendoli con decisione (e un’opportuna scelta dell’angolazione) usando una piccola “paletta” (o un gettone di dimensioni maggiori); da qui il nome italiano di “pulci

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